scelta delle armi loc.s.f. 

'Scelta della tipologia di arma - spada, sciabola o pistola - da utilizzare in un duello'

Attestazioni

1828, M. Fougiere, In dieci lezioni l'arte di non essere mai ferito né ucciso in duello, p. 8

Mediante una legge dell' Imperator Federigo, quello ch'era sfidato , aveva la scelta delle armi, del tempo del luogo, e del giudice.

1840, Niccolò Tommaseo, Fede e bellezza, p. 165

La sera il Francese gli scrisse: «Domando se le ultime parole da voi dette quest'oggi venivano a me: se sì, ne chieggo ragione. E per non parere ch'io voglia approfittarmi de' miei vantaggi, a voi la scelta dell'armi».

1868, Luigi De Rosis, Codice italiano sul duello, p. 14

Posto ciò come base, ne deve derivare per conseguenza inevitabile che la scelta delle armi non deve, nè puote averla, più lo sfidato, come tanto malamente si è praticato finora.
Difatti non si trova essere assurdo e sommamente ingiusto che una persona messa nel caso di dovere sfidare, e per conseguenza insultata, mandando la sua sfida, quegli che la riceve dovesse avere per se [sicla scelta delle armi?

1886, Jacopo Gelli, Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana, p. 31

La scelta delle armi spetta sempre all’offeso, che può scegliere tra le armi legali e cavalleresche quella che più gli talenta.


Scheda a cura di Stefano Miani

Pubblicato il 11/11/2024