rivoltella s.f. 

'Pistola a tamburo tascabile utilizzata nei duelli eccezionali'

E:

per ellissi dalla loc. pistola a rivoltella, der. di rivoltare, calco dell’ingl. revolver (EVLI)

D: 1872 (GRADIT)

TC: revolver

Attestazioni

1886, Jacopo Gelli, Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana, p. 191

D’ ora in poi la rivoltella deve compiere, rispetto alla pistola, la stessa evoluzione della sciabola verso la spada; con la differenza però che la spada è rimasta sempre l’arma eminentemente cavalleresca nel duello, mentre la pistola dovrà scomparire del tutto.

La rivoltella, entrata da alcuni anni nelle abitudini dei gentiluomini e quasi nel dominio del pubblico, non tarderà ad essere annoverata tra le armi cavalleresche. Però è necessario che sia prima lungamente studiata e discussa dai trattatisti di cose cavalleresche, perchè se l’adozione della rivoltella può recare molti vantaggi, porta con sè non pochi difetti, specialmente nel tiro. Non sarebbe male, intanto, che qualcuno più esperto di noi in cose cavalleresche e in armi da fuoco, si accingesse allo studio della rivoltella, modello 1870, adottata dal nostro Esercito o di altra di calibro più piccolo, come arma di duello.


Scheda a cura di Stefano Miani

Pubblicato il 28/03/2025