padrino s.m. 

'Una delle due persone che hanno ricevuto un mandato di rappresentare il duellante nella fase preliminare della questione d'onore, consigliando e cercando di evitare lo svolgersi del duello vero e proprio. | Talvolta usato come sinonimo di testimone o di secondo

D: sec. XIII (GRADIT)

V: patrino

Attestazioni

1828, M. Fougiere, In dieci lezioni l'arte di non essere mai ferito né ucciso in duello, pp. 67-68

Una statura vantaggiosa ed una corporatura ben formata, salute robusta, non troppa pinguedine, contegno nobile e distinto, andatura libera e disinvolta, vestiario pulito, ma senza affettazione; fisonomia aperta , occhio tranquillo, molta eloquenza ed erudizione, gran reputazione di bravura, amicizia a tutta prova, attaccamento senza limiti; tale è, e tale deve essere il vero secondo, il vero padrino, o testimonio. Altrettanto rapido quanto il pensiero, egli deve trovarsi in un tempo in venti posti differenti.

1847, Guglielmo Pepe, Memorie del generale Guglielmo Pepe intorno alla sua vita e ai recenti casi d’Italia scritte da lui medesimo, p. 176

Con mio sommo stupore e' rispose che non l'accettava da me, ed intendeva continuare. Crebbe la mia maraviglia quando vidi che il mio patrino Santa Rosa, e l'altro del mio avversario acconsentivano. Così la generosità mia non valse che a veder la mia vita di bel nuovo esposta. Ciò prova che bisogna aver molta cura nella scelta de' patrini. Eccoci la seconda volta in guardia; Carrascosa tenta nuovo impetuoso assalto, ma la punta della mia spada gli sta sugli occhi, ed appena e' si volge, io lo in calzo e ferisco alla spalla il sangue spiccia abbondante.

1853, Impero Asburgico, Codice penale dei crimini, dei delitti, e delle contravvenzioni, p. 66

Coloro che si sono presentati al duello come assistenti o così detti padrini per uno dei duellanti, sono puniti col carcere da sei mesi ad un anno; ed anche fino a cinque anni, a misura della loro influenza e del male avvenuto.

1864, Louis Alfred Le Blanc de Chatauvillard, Codice del duello, p. 7

I padrini debbono essere in numero di due per ogni combattente nel duello alla sciabola o alla pistola. Un padrino  per ognuno basta nel duello alla spada; ma, in  ogni caso, s’ è possibile, meglio  vale aver due padrini.

1908, Anonimo, Un duello di donne a Parigi, p. 8

Le duellanti erano assistite da padrini di sesso femminile.


Scheda a cura di Stefano Miani

Pubblicato il 28/03/2025