offesa semplice loc.s.f. 

'Offesa che lede il prestigio della persona a cui è rivolta'

Attestazioni

1886, Jacopo Gelli, Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana, p. 30

Le vertenze d’onore causate da offese semplici saranno accomodate amichevolmente dai padrini, a meno che fatti o circostanze antecedenti o susseguenti, complicando la situazione, consiglino di agire altrimenti.

1920, Jacopo Gelli, Codice Cavalleresco italiano , p. 9

Offesa semplice, o di primo grado, se diretta contro il prestigio della persona ingiuriata; e l'offensore, avendo ferito coll'offesa il valentuomo, deve rispondere di un affronto.
Così, se col proposito di umiliare ed offendere negasi all'individuo qualità di decoro, come ingegno, coltura, capacità in chicchessia, poteri, fortuna od altro consimile.
L'offesa di primo grado, qualora si faccia ricorso al duello, piuttosto che all'arbitraggio, o al giurì, o alla Corte d'onore, dà il diritto alla scelta dell'arme a chi ne fu colpito.


Scheda a cura di Stefano Miani

Pubblicato il 25/12/2024