1858,
Teodoro Pateras, Dei doveri del secondo nel duello, p. 15
Si accetta un mandato libero allorquando
una persona credendosi offesa da altri v'invita a
regolargli l'affare. In questo caso il secondo può
prendere quelle misure che crede, quindi bisogna
essere molto cauti nello scieglierlo perocchè in
un mandato libero non avete il diritto d'opporvi
a nulla che egli stimi farsi; dovete avere tale fiducia in lui da rimanere indifferente tanto ad un
accomodamento quanto alla scelta dell'ora, del
luogo, delle armi, delle condizioni, sia a primo
che ad ultimo sangue: o anche semplicemente
scendere sul terreno, brandire le armi e cessare
amichevolmente la partita. Dal momento che voi
avete affidato un mandato libero al vostro secondo, non potete rifiutare nè il testimone che
egli vi assegna, nè il secondo o il testimone del
l'avversario; non vi è permesso interloquire prima del duello nè col vostro avversario nè col suo
secondo, e sul terreno non dovete prender parte
a veruna questione che potrebbe insorgere: lasciando questo uffizio al vostro secondo e al testimone, i quali sono responsabili di tutto. Voi
dovete essere un cieco strumento, armato di tutto
il vostro sangue freddo e non prender parte nean
che col pensiero a ciò che avviene.