eletta delle armi loc.s.f. 

'Scelta delle tipologia di arma - spada, sciabola o pistola - da utilizzare in un duello'

D: 1531 IL

Attestazioni

1835, Giuseppe Grassi, Dizionario militare italiano, p. 54

Eletta dell'armi. In franc. Choix des armes. La Scelta di questa o quell'arme per combattere in duello; onde Aver l'eletta dell'armi è lo stesso che Aver il diritto di presceglierle, e questo dritto, nelle leggi della cavalleria , apparteneva a colui, che accettava la sfida, se non v’aveva nel cartello eccezione o coedizione particolare; e Dare l'eletta vale Lasciare la scelta, Lanciare la preferenza all'avversario nello scegliere le armi.

1865, Pietro Ellero, Sul tema proposto dalla Regia Accademia di Scienze, Lettere ed Arti in Modena «Dei mezzi più opportuni a bandire dalla società il duello, o almeno a renderlo meno frequente», p. 13

L’antica cavalleria prescriveva chi doveva essere attore, e l’attore costringeva a mandare il cartello e a dare il campo, lasciando al reo la eletta delle armi; la moderna ha posto in non cale le eterne e sottili dispute dell'attore e del reo, però sancisce che il provocato disfidi, e il disfidato, elegga le armi.

1889, Alberto Guglielmotti, Vocabolario marino e militare, p. 632

[s.v. eletta]  2° La eletta delle armi. La scelta degli strumenti da essere adoperati per combattere in duello. La scelta secondo i teoremi cavallereschi, apparteneva allo sfidato, salvo l’eccezione del cartello. Indi avere o dare l’eletta, valeva Avere o Dare il diritto di scegliere la spada, ii pugnale, la mazza, la lancia, il cavallo, e simili.

Note

A quanto ci risulta la prima attestazione di eletta delle armi risale al 1531: «Combattendo uno di grande persona con un piccolo, et pervenendo la eletta delle armi al grande, deve per ogni modo armargli le sottane parti» (Di Antonio Manciolino Bolognese opera noua, dove li sono tutti li documenti & vantaggi che si ponno hauere nel mestier de l'armi d'ogne sorte, 1531 [Impresso in Vinegia per Nicolo d'Aristotile detto Zoppino 1531], p. 6).
L'espressione, e la procedura che descrive, è percepita come un retaggio delle consuetudini cavalleresche del passato. Le attestazioni riportate sono le uniche nel nostro corpus.


Scheda a cura di Stefano Miani

Pubblicato il 11/11/2024