eletta delle armi loc.s.f. 'Scelta delle tipologia di arma - spada, sciabola o pistola - da utilizzare in un duello'
D: 1531 IL
1835, Giuseppe Grassi, Dizionario militare italiano, p. 54
L’antica cavalleria
prescriveva chi doveva essere attore, e l’attore
costringeva a mandare il cartello e a dare il campo,
lasciando al reo la eletta delle armi; la moderna
ha posto in non cale le eterne e sottili dispute dell'attore e del reo, però sancisce che il provocato
disfidi, e il disfidato, elegga le armi.
1889, Alberto Guglielmotti, Vocabolario marino e militare, p. 632
[s.v. eletta] 2° La eletta delle armi. La scelta degli strumenti
da essere adoperati per combattere in duello. La
scelta secondo i teoremi cavallereschi, apparteneva
allo sfidato, salvo l’eccezione del cartello. Indi avere
o dare l’eletta, valeva Avere o Dare il diritto di
scegliere la spada, ii pugnale, la mazza, la lancia, il
cavallo, e simili.
Note
A quanto ci risulta la prima attestazione di eletta delle armi risale al 1531: «Combattendo uno di grande persona con un piccolo, et pervenendo la eletta delle armi al grande, deve per ogni modo armargli le sottane parti» (Di Antonio Manciolino Bolognese opera noua, dove li sono tutti li documenti & vantaggi che si ponno hauere nel mestier de l'armi d'ogne sorte, 1531 [Impresso in Vinegia per Nicolo d'Aristotile detto Zoppino 1531], p. 6).
L'espressione, e la procedura che descrive, è percepita come un retaggio delle consuetudini cavalleresche del passato. Le attestazioni riportate sono le uniche nel nostro corpus.
Scheda a cura di Stefano Miani
Pubblicato il 11/11/2024