duello s.m. 

'Combattimento tra due gentiluomini, da svolgersi, secondo le norme del codice cavalleresco, alla presenza di testimoni (normalmente due per ogni contendente) e di almeno un medico'

E:

dal lat. duellum, forma arcaica di bellum 'guerra', conservata nel testi letterari e reinterpretata come der. di duo 'due' col significato di 'lotta tra due' (EVLI)

D: 1324-28 (TLIO)

Attestazioni

1826, Ferdinando Malvica, Epistola sopra il duello, p. 16

L'odio adunque creò il duello, il fanatismo della cavalleria l'accrebbe, l'umana perfidia per solo spirito di mal fare l'ha sino a' nostri giorni mantenuto.

1835, Giuseppe Grassi, Dizionario militare italiano, p. 212

DUELLO, s. m. In franc. Duel. Combattimento tra due a corpo a corpo fatto per disfida.

1835, Giuseppe Grassi, Dizionario militare italiano, pp, 212-215

DUELLO, s. m. in franc. DueL. Combattimento tra due a corpo a corpo fatto per disfida. Antichissimo é l’uso del Duello fra due guerrieri di due eserciti o di due nazioni nemiche, de’ quali non solo Omero, Livio, Velleio, e Q. Curzio hanno lasciato la memoria, ma ben anche i libri sacri.
[...]
2. In istile nobile e poetico chiamasi alla latina Duello una Guerra accanita fra due potentati. In questo senso corrisponde al latino Duellum.

1837, Antonio Cagnano, Sul duello. Discorso di Antonio Cagnano, p. 36 nota 1

(Chi muore nell'atto del duello è naturalmente dominato dai più forti sentimenti di efferatezza, di odio, e di vendetta. Come potrebbe, in un momento, ritornare alle disposizioni di amore , e di perdono , prescritto da G. C. verso i nemici, senza il più gran prodigio della divina grazia ? É senza queste disposizioni come potrebbe essere ammesso alla mensa dall'agnello sagrificato per l'amore che portava agli uomini?

1852, Francesco Lorenzini, Il duello in generale, p. 94

Se l'infedeltà non è provata o confessata o giuridicamente dimostrata e sicura, il duello è una solenne irragionevolezza e stupidaggine; se l'infedeltà è certissima, il duello è una vera buffonata, una inutile brutalità. Inoltre aggiungiamo: Se la donna fu violentata, il marito ha ben ragione di vendicarsi, e la di lui vendetta sarà tanto meno bestiale, quanto più sarà logica ed infallibile; mentre invece il duello, oltre all'incerto esito, presenta un rischio grave, un fatto pericoloso. E se la donna fu deliberatamente complice e contenta della propria colpa, meriterebbe forse, che l'uomo per essa la vita pure azzardasse?

1865, Niccolò Tommaseo; Bernardo Bellini, Dizionario della lingua italiana, II, p. 416

duello s.m. Combattimento tra due a corpo a corpo, con armi del pari, fatto per disfida.

1867, Niccolò Tommaseo, Dizionario dei sinonimi della lingua italiana per cura di Noccolò Tommaseo, p. 764

[s.v. ozio] Poltrone ha, dunque, senso di vile. Chi fugge il pericolo è un poltrone; chi sbraveggia in lontananza, e poi teme più una ferita che un'onta, è poltrone. Perchè gli uomini avvezzi a poltrire, non sono i più coraggiosi del mondo. Giova saperlo. Se il duello sia cosa da poltroni o da valorosi, io non vo' giudicarlo; ma certamente è atto d’uomini che fanno poca stima di sè.

1873, Pasquale Cicirelli, Riflessioni sul duello seguite dalle norme per l'esecuzione pratica dello stesso e doveri del Giurì d'onore per Pasquale Cicirelli prof. di scherma, p. 9

Il duello può definirsi «Una lotta tra DUE O PIU' persone, ad armi eguali, preceduta da un cartello di sfida, eseguita in un luogo preventivamente determinato, sotto la responsabilità di chi presiede, E PER SOLA CAUSA DI ONORE[»].

1873, Felice Cavallotti, Il duellista o la canzone di Truffaldino del piè fermo, p. 346

Ah ! il duello chi mai l'ha inventato?
Chi mai è stato ? — chi mai è stato?
Chi primo infilza più ragion ha:
Oh Dio! che razza — di civiltà?

Se un mi ammazza con gran cortesia
Questa la chiamano — cavalleria!
Oh cavalieri, — troppa bontà!
Io cavaliere lo sono già!

1882, Accademici della Crusca, Vocabolario degli Accademici della Crusca. Quinta impressione. A-Ozono, p. 936

Duello. Sost. masc. Combattimento fra due, a corpo a corpo, fatto secondo le regole cavalleresche.

1883, Achille Angelini, Codice Cavalleresco italiano, p. XIV

Il duello non è che un avanzo di barbarie, un pregiudizio feroce, un'assurda illusione, giacchè non è vero che, come si pretende, esso valga a riabilitare il colpevole, a cancellare un'offesa, a punire l'offensore.

Note

Duello entra nel lemmario del Vocabolario degli Accademici della Crusca dalla seconda Impressione (1623): «Lat. singulare cerramen». Nella terza Impressione (1691) si ha una definizione più ampia «Combattimento tra due a corpo a corpo. Latin. singulare certamen, duellum». La definizione della quarta Impressione (II, 1731) sarà utilizzata, per esempio, dall'Alberti di Villanuova e dal Tommaseo: «Combattimento tra due a corpo a corpo fatto per disfida. Lat. singulare certamen. Gr. μονομαχία». La quinta Impressione (IV, 1882) sostituirà a «per disfida» la perifrasi «secondo le regole cavalleresche».


Scheda a cura di Stefano Miani

Pubblicato il 12/12/2024