duello eccezionale loc. s.m. 

'Ampia e varia tipologia di scontro che si svolge al di fuori delle norme e consuetudini cavalleresche, per es. utilizzando armi improprie o senza nominare rappresentanti, e che un gentiluomo non dovrebbe mai proporre o accettare'

Attestazioni

1864, Louis Alfred Le Blanc de Chatauvillard, Codice del duello, p. 47

Capo VIII
De’ duelli eccezionali

Non senza rincrescimento parliamo qui de’ duelli eccezionali, e nella speranza di renderli più rari raccomandiamo a’ padrini di non permettere di ricorrervi se non ne’ casi fin qui impreveduti, anzi eccezionali anch’ essi , e tanto rari che debbono essere scrupolosamente ponderati da loro. Se dunque la necessità li comanda, i padrini debbono, senz’ aver riguardo alle regole scritte che non sono qui se non come consigli, far un processo verbale che stabilisca le convenzioni e farlo firmare dalle parti contendenti, dopo averlo essi stessi firmato. Nessun padrino è obbligato a firmare dietro domanda de’ padrini avversari. Nessun combattente è obbligato ad accettare le convenzioni .fatte da’ suoi padrini stessi nè a firmare; giacché l’onore può prescrivere di arrischiare la vita ma non di giocarla; insomma questi duelli non sono mai obbligatoriamente accettabili.

1869, Paulo Fambri, La giurisprudenza del duello, pp. 277-288

Il visconte di Chatauvillard dopo di essersi lasciato trascinare ad ammettere i duelli eccezionali ed avere sanzionato della sua autorità talune condizioni aleatorie, che vuol dire anticavalleresche, di combattimento, chiude il suo capitolo dicendo: «E che la mia ultima parola sia per maledire i duelli eccezionali.» Non basta maledirli, signor Visconte, bisogna condannarli, anzi neanche il condannarli basta, bisogna impedirli in tutti i modi e a tutti i costi.

1872, Paulo Fambri, Pazzi mezzi e serio fine, pp. 141-142

- Furono interminabili le dispute, sai! ma da ultimo tagliai corto. Insomma, dissi, pochi discorsi e buoni. Qui c'è offesa con vie di fatto; noi, se si vuole, si può insistere sul duello eccezionale, tutti i codici lo ammettono. Non c'è Cristi, chi rompe paga. Loro si scaldarono un po' dicendo: e chi è che non vuol pagare? Non ho detto questo, risposi io ma a una cosa, che per mille ed una ragione s'ha a far più presto che in fretta, non bisogna mettere impedimenti! Guardate qui, soggiunsi, e cavai il Chateauvillard di tasca, volere o non volere, noi si può chiedere un duello eccezionale, lo si fa invece normale ma...

1874, Paulo Fambri, Il duello e la riforma del Codice penale, p. 921

I mezzi di combinare un duello di là da tutti i limiti di avventataggine e di atrocità, e di levare ad uno dei due combattenti tutti i vantaggi del gentiluomo, dando all’altro parecchi di quelli del disperato, del selvaggio, e a dirittura anche dello scellerato, sono sempre aperti a padrini abili, audaci, sostenuti da un gruppo di amici esterni, i quali sieno pronti a pigliarne le parti su pei crocchi e su pei caffè e pei giornali. Quando esiste in un Codice cavalleresco una rubrica pei duelli eccezionali, il modo di costringervi più o meno direttamente un giovane gentiluomo non manca mai.

1883, Achille Angelini, Codice Cavalleresco italiano, p. 83

Il duello alla spada ed al pugnale insieme, viene considerato come appartenente alla categoria de' duelli eccezionali e perciò non è permesso.

1886, Jacopo Gelli, Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana, p. 83

I duelli eccezionali si fanno a piedi o a cavallo, a seconda della bizzarria dei contendenti; vi si adoperano ogni sorta di armi o mezzi di distruzione, dalla spada al pugnale, dalla pillola avvelenata alla scatoletta di dinamite. Ce n’è per tutti i gusti, e per le teste più strampalate del mondo.
Si devono considerare quali duelli eccezionali quelli alla pistola a meno di dodici metri; quelli nei quali una sola delle armi è caricata; quelli al pugnale, alla carabina, alla pistola e alla sciabola a cavallo, ecc. ecc.

Note

L'agg. eccezionale, attestato dai repertori a partire dal 1848, è formato sul fr. exceptionnel. Si noti, infatti, che la prima attestazione di duello eccezionale nel nostro corpus si trova nella traduzione italiana del più famoso trattato francese dell'epoca.


Scheda a cura di Stefano Miani

Pubblicato il 18/11/2024