duello alla pistola loc.s.m. 'Duello in cui l'arma utilizzata è la pistola'
D: 1839 IL
V: duello con la pistola, duello a pistola
1839, Isacco Pesaro Maurogonato, Intorno al duello. Dissertazione, p. 89
Invece nel duello a pistola, per solito se ne prende una carica e una vuota, e la sorte decide a chi
tocchi l'una o l'altra; ad un segnale dato dai padrini partono i colpi, e l'uno o l'altro deve perire. Questo suicidio alternativo, questo patto di vita e di morte in cui si gioca ai dadi la propria esistenza, viene da alcuni ritenuto come la specie più grave dei duelli.
1858, Teodoro Pateras, Dei doveri del secondo nel duello, pp. 15-16
Anche quando i secondi
avessero prima stabilita una cosa e sul terreno cangiassero avviso, non dovrete opporvi, giacchè
in tal caso il secondo prenderebbe il vostro luogo.
Per esempio: il secondo conviene un duello alla
pistola a venti passi, voi volete a quindici? il secondo è obbligato battersi in luogo vostro a venti:
alla qual cosa voi vi opporrete certamente, quindi
vi conviene non fare difficoltà alcuna ed accettare
le condizioni stabilite.
1863, Marchionni-Enrichetti_1863, p. 7
Raccomandando ai Padrini di evitare, per
quanto è possibile, il duello alla pistola, che riesce il più
micidiale: difatli collo scopo di salvare la propria vita, fa
d'uopo colpir mortalmente l'avversario, per togliergli in tal
guisa il
mezzo di sparare il
suo colpo.
Àgli antichi abbattimenti dei gentiluomini, armati di ferro, e armeggianti dagli arcioni, questa moderna democrazia di
bottegai, di usurieri e di scribacchini, avida d’oro
e di fasto, che non ha l'animo invitto degli eroi,
ma del morire fa quella stima che un epicureo incredulo e disperato può fare...., la moderna democrazia ha surrogato il duello a pistola. Una tale
maniera di combattere uguaglia sì l'esperto e
l'inesperto, e sto per dire l'uomo e la scimia; ma
nel suo livellamento brutale, nella sua grottesca ferocia, cessa quasi di essere una prova cavalleresca.
Suppongasi un duello a un colpo per ciascuno dei
competitori; quando la pistola del primo d’essi ha
scattato ed abbia fallito, toccherebbe naturalmente
all’altro ; ma a questo punto, poiché egli secondo
le stesse leggi di cavalleria ha ripristinato l'onore,
sostenendo impavido lo sparo dell’avversario, e
non ha più a temere alcun danno da lui, se non
si arrestasse, commetterebbe un’uccisione gratuita
e vile.
1868, Cesare Alberto Blengini, Duello e sue norme principali per effettuarlo, p. 28
1886, Jacopo Gelli, Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana, p. 116
Nei duelli alla pistola è da preferirsi la camicia di seta che, essendo più cedevole della tela e meno voluminosa, facilita i movimenti del braccio. Il soprabito e la sottoveste sieno pure ben confezionati da non recar molestia nel maneggio della pistola.
1888, Jacopo Gelli, Nuovo Codice Cavalleresco italiano. Parte prima. La tecnica del duello. Seconda edizione, p. 232
Nel XIX secolo, il duello del medio-evo dovrebbe esistere
allo stato di semplice reminiscenza; ma, giacché è una stupida necessità, impostaci dal pregiudizio di una società malsana, non ci peritiamo a proclamare con Maupassant che,
il duello alla pistola, è il solo genere di duello, logico ai
nostri giorni.
1890, Pietro Fanfani; Costantino Arlia, Lessico dell'infima e corrotta italianità, p. 2
[s.v. a] § IV. Altro modo falso e francese è
quello di usare la preposizione articolata
al,
alla là, dove si dee significare il
modo, o l'instrumento, o di che la tal
cosa è composta. [...] E male ancora è il dire Duello alla
sciabola. Duello alla pistola, ma si dee
dire Duello con la sciabola, con la pistola,
perchè il mezzo con cui si fa una cosa
si denota con la preposizione con.
1892, Jacopo Gelli, Codice Cavalleresco Italiano. Quinta nuova edizione della Tecnica del duello, pp. 256-257
1895, Ernesto Salafia Maggio, Codice cavalleresco nazionale e sua procedura, p. 121
Nel duello alla pistola i Secondi saranno,
sul terreno, armati di rivoltella di misura, della quale
devono fare uso tirando contro chi si renderà responsabile, di assassinio.
1898, Luigi Barbasetti, Codice cavalleresco, p. 127
1904, Giovanni Visconti Venosta, Ricordi di gioventù. Cose vedute o sapute (1847-1860), p. 378
Note
Probabilmente la variante d. alla pistola è modellato sul fr. duel à l'épée. Cfr. duello alla sciabola e l'attestazione tratta dal Lessico dell'infima e corrotta italianità (ed. 1890). È a questo particolare tipo di costrutto che si riferisce la data nel campo D.
Scheda a cura di Stefano Miani
Pubblicato il 08/11/2024