duello a comando loc.s.m. 'Duello alla pistola in cui i duellanti fanno fuoco simultaneamente dopo aver ricevuto un preciso comando dal direttore del combattimento'
1888, Jacopo Gelli, Nuovo Codice Cavalleresco italiano. Parte prima. La tecnica del duello. Seconda edizione, p. 253
67° - Nei duelli alla pistola a comando, la distanza che
separa i tiratori varia tra i 12 e i 22 metri.
68° - Le armi o il posto sono scelti dall’offeso, a meno
che per ragioni speciali i testimoni reputino più conveniente
affidarne la decisione alla sorte.
69° - Come per tutti i duelli, le pistole devono essere
sconosciute ai due antagonisti ed appartenere allo stesso paio.
I duellanti sono armati di una sola pistola.
70° - Prima di armare gli avversari e condurli al rispettivo posto, colui, che dirige il combattimento, avrà cura
di rammentare loro che dopo averli interrogati se sono pronti
a cominciare e dopo che avranno armato il cane, darà il comando «fuoco!» : facendolo seguire da tre battute di mano.
71° - Alla prima battuta porteranno l’arma nella posizione di punt, nè potranno far fuoco prima della terza. Alla
terza battuta faranno fuoco istantaneamente e simultaneamente.
1898, Luigi Barbasetti, Codice cavalleresco, p. 147
DUELLO A COMANDO RIVOLTANDOSI.
Al comando «fuoco» i due avversari che si
presentano la schiena, fanno istantaneamente «dietro front» e sparano simultaneamente.
Scheda a cura di Stefano Miani
Pubblicato il 22/01/2025