direttore del combattimento loc. s.m. 'Figura scelta di comune accordo tra i duellanti, di norma è il più anziano dei testimoni, che dirige in qualità di arbitro il duello'
D: 1886 IL
1886, Jacopo Gelli, Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana, pp. 127-128
Il Direttore del combattimento è scelto tra i testimoni delle due parti [...]. Generalmente la scelta cade sul più anziano dei testimoni, a meno che non si preferisca affidare il delicato incarico di Direttore del combattimento al più esperto.
1896, Anonimo, I moderni iloti del punto d’onore, p. 163
L'abitudine porta che, messi di fronte i duellanti, prima di consegnare loro le armi, il direttore del combattimento dà lettura delle condizioni, le quali devono regolare il duello.
1897, Masaniello Parise, Manuale cavallaresco, p. 66
§ 68. Il direttore del combattimento si colloca nel posto che crede
pili opportuno per vedere tutte le
vicende dello scontro, ed ordinare
l'alt interponendo, all’uopo, la propria arma
1898, Luigi Barbasetti, Codice cavalleresco, p. 95
I rappresentanti, di comune accordo, dovranno
nominare il direttore del combattimento, che dovrà
essere una persona estranea alla vertenza, di specchiata probità e pratica di scherma. Non è corretto nè opportuno, che uno dei rappresentanti faccia da direttore di combattimento,
perchè potrebbe avvenire il caso che esso regolasse
lo scontro con svantaggio dell'avversario del proprio cliente, come spesse volte è accaduto
1906, Antonio Russo-Ajello, Il duello secondo i principi, la dottrina, la legislazione, p. 52
A proposito di duelli che si fanno per rispetto..... [sic] all’umanità, per non venir meno al pregiudizio,
ne ricordiamo uno autentico e nel quale, direttore del
combattimento fu Jacopo Gelli in persona.
Scheda a cura di Stefano Miani
Pubblicato il 30/09/2024