censura s.f. 'Richiamo formale o sanzione inflitta, perlopiù da una corte d'onore, a chi viola le regole cavalleresche o del duello'

E:

al lat. censūra ‘ufficio del censore’

D: 1321-1330 (TLIO)

Attestazioni

1920, Jacopo Gelli, Codice Cavalleresco italiano , p. XXII

Tra le sanzioni di carattere punitivo riservate alla Corte d'onore precipua è la censura, alla quale può essere aggiunta, a vantaggio dell'offeso, una riparazione pecuniaria non superiore alle diecimila lire.


Scheda a cura di Stefano Miani

Pubblicato il 22/01/2025