arma bianca loc.s.f. 

'Arma che finisce di punta o di taglio e che non utilizza polvere da sparo o simili; nel duello sono armi bianche la spada o la sciabola'

D: 1676 (GDLI)

Attestazioni

1835, Giuseppe Grassi, Dizionario militare italiano, p. 52

Armi bianche. In franc. Armes blanches. Nome generico di tutte l'armi portatili di punta e di taglio, e in cui non si usa fuoco, come la Sciabola, la Baionetta, la Spada, ecc. 

1858, Teodoro Pateras, Dei doveri del secondo nel duello, pp. 41-42

Se la sfida è ad armi bianche, i secondi si piazzeranno in maniera che ciascuno resti a sinistra del suo primo ad una distanza non mag giore di due metri: restando così quasi di faccia col primo posto in guardia.

1869, Paulo Fambri, La giurisprudenza del duello, p. 278

Se al suo paese maneggiava un'arma bianca da galantuomo, una scimitarra, un jatagan o altro, qui in 48 ore o 72, se vuole, può mediocremente trattare la sciabola.

1873, Pasquale Cicirelli, Riflessioni sul duello seguite dalle norme per l'esecuzione pratica dello stesso e doveri del Giurì d'onore per Pasquale Cicirelli prof. di scherma, p. 49

Ciò posto, un'altra difficoltà ci si presenta. Molti dicono: il Professore di Scherma, essendo sfidato, o volendo sfidare in una offesa ricevuta, non può scegliere la arma bianca, poiché, essendo continuamente in esercizio della sua professione, sarebbe sicurissimo della vittoria nel combattimento.

1889, Alberto Guglielmotti, Vocabolario marino e militare, p. 116

[s.v. bianco]  5° Armi bianche, Quelle che sono di lama lucente, a punta o a taglio.

1898, Luigi Barbasetti, Codice cavalleresco, pp. 90-91

Lo storpio, quando sial l'offensore, può venire esentato dall’obbligo di usare le armi bianche, se tale obbligo lo ponesse in condizione di inferiorità fisica assoluta. La disparità che ne deriva deve ripugnare ai sentimenti di un gentiluomo. Simile esenzione però, potrebbe rendersi impossibile quando l’offesa fosse con vie di fatto


Scheda a cura di Stefano Miani

Pubblicato il 11/11/2024