arbitro s.m. 'Figura terza, scelta di comune accordo dai duellanti o dai loro rappresentanti, chiamata a dirimere questioni di vario genere, dalla sussistenza delle ragioni che portano al duello alle modalità del suo svolgimento'
E: lat. arbiter, arbitrum (LEI s.v. arbiter)
D: 1287-88 a. (TLIO)
1881, Vincenzo Bellini, Manuale del duello, p. 39
L'arbitro può non essere accettato dalla
parte a cui vien proposto, ed in tal caso si
deve ricorrere necessariamente al giurì, e
del modo di convocarlo e del sistema da tenersi nella esposizione della questione, e dell’arbitrato, ci occuperemo in un capitolo speciale.
1883, Achille Angelini, Codice Cavalleresco italiano, p. 37
1886, Jacopo Gelli, Il duello nella storia della giurisprudenza e nella pratica italiana, p. 108
decisero di appellarsi al giudizio del signor X, scelto di comune
accordo in qualità di arbitro. .
1888, Jacopo Gelli, Nuovo Codice Cavalleresco italiano. Parte prima. La tecnica del duello. Seconda edizione, pp. 125-126
Scheda a cura di Stefano Miani
Pubblicato il 12/12/2024